La qualità della vita è fatta da migliorie e accorgimenti capaci di incidere positivamente sulla nostra quotidianità. Come un manto stradale silenzioso.
Per questo Greentire sta lavorando al progetto No.No.A. (No Noise Asphalt), ovvero la messa a punto di un nuovo additivo per conglomerati bituminosi capace di conferire caratteristiche di bassa emissione acustica al manto stradale, grazie all’impiego di granuli di gomma ottenuti dal riciclo degli pneumatici fuori uso.
La prima fase del progetto ha previsto accurati test di laboratorio su 5 miscele di conglomerato bituminoso, 4 di queste addizionate di granuli di gomma in differenti formulazioni (per diametro e percentuale). Questa fase di sperimentazione è stata necessaria per confrontare i parametri di stabilità, scorrimento e rigidezza di queste miscele rispetto all’asfalto tradizionale, in previsione di un loro utilizzo all’interno dell’asfalto usato per la pavimentazione stradale.
I test di laboratorio hanno dato ottimi risultati, creando le condizioni ideali per passare “dalla teoria alla pratica”. Infatti, a settembre 2013, in un tratto di strada lungo 2,2 chilometri della variante di Omegna (SR 229), in Piemonte, è stato posato l’asfalto, suddiviso in 4 segmenti, ciascuno contenente una delle 4 miscele studiate in laboratorio. Anche in questo caso i risultati sono stati positivi: dal punto di vista meccanico, tutte e quattro le miscele hanno raggiunto risultati conformi alle specifiche richieste.
L’ultima fase del progetto riguarda l’obiettivo finale di questa sperimentazione, ovvero la quantificazione della riduzione del rumore ottenuta grazie all’uso di queste miscele come additivi. Allo stato attuale sono in atto i test che porteranno, alla fine del prossimo mese di maggio, alla definizione di un risultato certo e misurabile.
Gli studi di laboratorio hanno evidenziato un ulteriore vantaggio derivato dall’aggiunta di questi additivi al conglomerato bituminoso: il prodotto finale, infatti, risulta meno soggetto a fessurazioni. Con la presenza del mix all’interno del conglomerato non si presenta una linea di frattura marcata, anche a basse temperature, ma solamente una zona deformata lungo la linea di carico. Si ha, quindi, una rottura di tipo duttile.
In una visione più ampia, seguendo le priorità indicate dalla direttiva europea, questo studio si colloca come intervento orientato alla valorizzazione e al recupero di materia, con una conseguente riduzione dei quantitativi di rifiuti avviati a recupero energetico.
Una modalità operativa, questa, messa in atto da Greentire sin dalla sua nascita. A questo punto, per valutare concretamente i benefici del progetto No.No.A., non ci resta che attendere la fine di maggio. Le premesse per ottenere un risultato eccellente ci sono tutte.
